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Agcom ha stabilito che affronterà la questione dei “cessati” (utenti che nel frattempo hanno cambiato operatore) successivamente alla risoluzione della querelle riguardante i rimborsi per tutti gli altri utenti. Querelle ancora bloccata (così come bloccati sono i rimborsi) da un ricorso al Consiglio di Stato, che dovrebbe pronunciarsi entro il 31 marzo. Il problema è che i rimborsi stabiliti finora sono giorni gratuiti di traffico (fino a un mese circa). Cosa che ovviamente l’operatore non può dare a un ex cliente.

In questo caso non è chiaro che tipo di rimborsi possa escogitare Agcom (chiedere agli operatori di pagare in denaro si è rivelata una strada normativamente in salita). Il tempo comunque stringe e non è detto che si raggiungerà una quadra, anche considerando che le cariche dell’Autorità stanno per essere rinnovate (a luglio). Non è scontato che la nuova Agcom vorrà farsi carico degli strascichi della vicenda

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