Non è corretto che gli operatori diano i rimborsi, per il caso delle tariffe a 28 giorni, solo agli utenti che li richiedono: così la pensa l’Agcom, motivo per cui ha deciso di avviare una procedura sanzionatoria contro di loro. La decisione risale a luglio ma è stata notificata agli operatori solo negli ultimi giorni (e sarà pubblicata prossimamente). 

In sostanza, Agcom adesso conferma che la sua delibera sui rimborsi andava interpretata riconoscendo in automatico i rimborsi. Senza bisogno che gli utenti li richiedessero.

Gli operatori invece l’hanno vista in altro modo, com’è noto. Hanno scelto di dare agli utenti un’alternativa (probabilmente per limitare i danni): pacchetti omaggi di vario tipo oppure i rimborsi standard (ossia uno storno di parte della bolletta del mese successivo). Hanno avvisato gli utenti in vario modo (più o meno esplicito e trasparente) di questa possibilità.

Ma spetta sempre e comunque agli utenti attivarsi per avere l’uno o l’altro tipo di rimborsi. A questo fa eccezione Tim, che permette la scelta diretta solo dei pacchetti omaggio mentre per i rimborsi standard rinvia alla piattaforma Conciliaweb (l’utente dovrebbe avviare insomma una conciliazione gratuita online). Il motivo è che solo per Tim si attende l’uscita della sentenza del Consiglio di Stato, che ha già dato invece torto a Vodafone, Fastweb e Wind 3 di fatto così dando via libera ai rimborsi per le tariffe 28 giorni.

E se le soluzioni Vodafone e Wind 3 erano note da settimane, è arrivata da poco anche quella di Fastweb.
“In merito alle misure di ristoro dei giorni non goduti per le bollette a 28 giorni Fastweb rende noto di aver reso disponibili, a scelta del cliente, ai sensi della delibera AGCOM 269/18/CONS, le seguenti misure compensative”, scrive l’operatore. “L’attivazione gratuita per 6 mesi dell’opzione “International” del valore di 5 euro al mese che offre fino a 1.000 minuti al mese per effettuare chiamate verso i numeri fissi di 60 destinazioni internazionali, dell’opzione “Ultrabroadband” del valore di 5 euro al mese per navigare alla massima velocità disponibile sulla linea Internet, oppure dell’opzione “Verso Mobile sempre” del valore di 5 euro al mese che include fino a 5.000 minuti di chiamate verso tutti i numeri mobili nazionali. I clienti non interessati ad aderire alle misure di compensazione alternative potranno invece richiedere la restituzione dei giorni erosi collegandosi alla propria pagina “My Fastweb” e inviando l’apposita richiesta”.
 
Il consiglio, per gli utenti di tutti gli operatori, è sempre quello di verificare se gli omaggi sono di interesse (spesso questi sono di valore superiore allo storno); altrimenti, di chiedere i rimborsi standard dalla pagina personale sul sito dell’operatore (in caso di difficoltà, si può sempre chiamare il call center). Come detto, questa seconda possibilità è più complessa con Tim.
 
Agli utenti tocca attivarsi perché, nonostante l’azione di Agcom l’automatismo dei rimborsi non è scontato e certo non arriverà, eventualmente, a breve. Il consiglio dell’Autorità sta per scadere, infatti. Eventuali sanzioni (e diffide a riconoscere i rimborsi anche a chi non li ha richiesti) saranno decise quindi solo dai nuovi membri del consiglio, che il Parlamento nominerà probabilmente a settembre.

E gli operatori sono pronti a dare battaglia anche su questo punto (non è escluso quindi un ulteriore ricorso al Tar del Lazio contro i rimborsi automatici). La nuova autorità dovrà anche sciogliere il nodo di come riconoscere i rimborsi agli utenti che, dopo aver subito tariffe a 28 giorni, hanno poi cambiato  operatore.
 

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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