MILANO – Le Borse ripartono all’insegna dell’ottimismo per la soluzione della guerra commerciale tra Usa e Cina. In Italia, poi, il clima è rasserenato dall’ipotesi di un governo Conte-bis, a guida M5s e Pd. Nonostante la cautela degli analisti, che non dimenticano le difficoltà di coabitazione tra le due forze politiche che potranno verificarsi nei prossimi mesi, lo spread tra Btp e Bund è sceso a 167 punti base e il Tesoro ha segnato un record all’asta Btp, piazzando i decennali per la prima volta con rendimento inferiore all’1%.

Tutti i titoli di Stato stanno vivendo un rialzo dei prezzi (che porta di contro al ribasso dei rendimenti) per le prospettive di rallentamento economico e di Banche centrali accomodanti. Christine Lagarde, presidente designata della Bce per il dopo-Draghi, ieri ha messo un ulteriore carico da novanta in una risposta scritta al Parlamento Ue, dicendo che “il fondo” dei tassi non è ancora stato toccato. Un modo secco per far capire come la sua politica monetaria sarà di continuità rispetto al governatore italiano, e che la Bce non ha finito le armi per sostenere gli obiettivi di inflazione e l’economia.

Anche le azioni, bisogna aggiungere, in queste ultime ore stanno ritrovando slancio. Ieri sera, Wall Street ha chiuso in netto rialzo dopo che il presidente americano, Donald Trump, ha confermato che le delegazioni di Washington e Pechino si sarebbero incontrate nella giornata e che le parti erano state in contatto la scorsa settimana. Rassicurati, gli investitori sono partiti con gli acquisti e il Dow Jones ha guadagnato l’1,25% mentre il Nasdaq è salito dell’1,48%. Bene anche l’indice S&P 500 con +1,27%.

Buone notizie sono arrivate dalla produzione industriale giapponese, salita a luglio dell’1,3% con disoccupazione in calo al 2,2%. Dati rilevanti riguardano il Pil, il mercato del lavoro e i prezzi al consumo in Italia. Attesa anche l’inflazione e la disoccupazione nell’Eurozona.

Sul fronte dei cambi, lo yuan cede altri 21 punti base sul dollaro dopo che la Banca centrale cinese ha fissato la parità bilaterale a 7,0879: intorno alle 12:15 locali, le 6:15 in Italia, il renminbi fa segnare uno spot rate di 7,1513 (+0,11%) e un offshore rate di 7,1542 (+0,17%).

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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