MILANO – È già scattata la maxi operazione di rimpatrio dei viaggitori coinvolti nella bancarotta di Thomas Cook. I primi 14.700 turisti britannici sono stati rimpatriati ieri e e ulteriori 74 aerei charter saranno messi a disposizione oggi per riportare nel Regno Unito altri 16.500 britannici.

Intanto il governo inglese ha annunciato annunciato un’inchiesta in piena regola sui vertici aziendali, dopo che il premier, Boris Johnson, ne aveva messo in discussione i bonus milionari incassati negli anni.

L’inchiesta è stata affidata dalla ministra per le Attività Produttive, Andrea Leadsom, all’official receiver, l’ufficiale giudiziario incaricato dell’iter fallimentare, per verificare se l’operato dei responsabili abbia “causato nocumento ai creditori o ai fondi pensione” dei 22.000 dipendenti ora a rischio. La stampa intanto denuncia i circa 50 milioni ricevuti fra salari e bonus dagli executive di Thomas Cook negli ultimi 10 anni, in barba alla crisi e ai debiti crescenti della società.

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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