BERLINO – E’ proprio lì, perso tra le fotocamere e i nuovi smartphone Sony, su una piccola colonnina di legno alla fine dello stand che la multinazionale giapponese allestisce, come ogni anno, nella capitale tedesca in occasione dell’Ifa. Sembra davvero tornato, il caro vecchio Walkman, da un tempo delle mele in cui la musica in movimento si ascoltava con le cassette, e per passare da un lato all’altro si spingeva con forza “eject”, e magari si usava una penna per riavvolgere o far avanzare il nastro senza sprecare la batteria.

Sono passati quarant’anni dal lancio del Walkman, e Sony festeggia l’anniversario con un’edizione nostalgia ispirata al TPS-L2, il lettore musicale portatile uscito in Giappone nel 1979. Dalla fessura della custodia azzurra che riproduce fedelmente lo sportello del vecchio lettore, si intravedono le rotelle delle due bobine che girano, segno che la musica è in riproduzione. Per un attimo sembra tutto vero, e si allunga la mano nella speranza di toccare un dispositivo analogico in mezzo ai tanti gadget dall’anima digitale.

E’ un sogno che dura poco: una volta aperta la custodia compare davanti agli oggi un moderno lettore musicale, compatto e con un display touchscreen, che mostra ciò che stiamo ascoltando con un’interfaccia grafica rassicurante per i nativi digitali: c’è la cover dell’album o del singolo, c’è scritto l’autore e il titolo, si può avanzare velocemente nel brano come si fa su Spotify o Apple Music. Sotto la custodia azzurra, insomma, c’è un riproduttore della serie NW-A100 di Sony, edizione speciale chiamata NW-A100TPS e venduta in una scatola di cartone celebrativa dallo stile anni 80.

Non basta il packaging per tornare indietro nel tempo, è ovvio, ma Sony con la trovata della custodia ha regalato ai visitatori dell’Ifa un dolce amarcord. Tanto che le caratteristiche del lettore – display da 3.6 pollici, 16GB di memoria, sistema operativo Android e 26 ore di riproduzione con una singola carica – passano quasi in secondo piano. Viene subito voglia di chiudere di nuovo la custodia, di tornare a fissare le rotelle che si muovono, nel tentativo di riavvolgere il tempo tra gli stand dove il futuro scorre inesorabile.

Sul prezzo, purtroppo, non si può tornare indietro: l’NW-A100TPS sarà disponibile in Europa a partire dal prossimo novembre a un prezzo non proprio per tutte le tasche: 440 euro.

Nostalgia e amarcord sembrano essere ormai il pane quotidiano di HMD Global, l’azienda finlandese che produce smartphone con il brand Nokia. A Berlino abbiamo visto un altro remake di un telefonino storico: il 2720 Flip uscito vent’anni fa. Nell’epoca degli smartphone pieghevoli, fa sorridere che un feature phone come questo – in vendita a circa 89 euro – desti così tanta curiosità.

Il ‘nuovo’ 2720, come i remake del 3310 e dell’8110 lanciati da HMD Global negli ultimi anni, ha un display a colori e persino app come Spotify e Facebook. Viene istintivo toccarle, per aprirle, ma ovviamente non succede nulla perché il restyling arriva fino a un certo punto, il touchscreen non è compreso. E non è necessariamente un male, visto che rimane inalterata la caratteristica principale: rispondere e attaccare semplicemente aprendo e ripiegando il cellulare. Un gesto semplice e immediato, che viene dal passato.

Per la cronaca, il nuovo 2720 Flip ha anche un piccolo display esterno che mostra l’ora e, volendo, altre notifiche. Ma questo esisteva anche 20 anni fa, il futuro non si è inventato nulla.
 



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