MILANO – L’Italia continua ad avere una prospettiva di crescita da “zero virgola”, ma il cambio di governo e i nuovi interventi di Mario Draghi – con la conseguente bonaccia sui Btp – permettono di esser meno pessimisti del recente passato. Prometeia, società di consulenza e ricerca economica, ha aggiornato le previsioni per il Belpaese confermando un +0,1% di Pil per quest’anno e portando da +0,5 a +0,6% la stima per il prossimo.

Dietro questa lieve revisione che suona da “incoraggiamento” al Conte bis, si celano le dinamiche internazionali che restano negative e qualche spiraglio domestico positivo. Gli esperti si aspettano per il triennio 2020-2022 uno spread sulla Germania a 118 punti base, che significherebbe ridurre gli interessi passivi tra il 2018 e il 2022 di mezzo punto percentuale di Pil. A conti fatti, significherebbe mandare a regime risparmi per otto miliardi e mezzo di euro.

Visto che stringe ormai il tempo per la presentazione della legge di Bilancio, da Prometeia studiano come potrebbe dipanarsi la matassa dei conti pubblici. “Pur con margini di manovra fiscale che rimangono esigui – dicono gli economisti nella loro nuova previsione – per l’economia italiana si potrebbe aprire una fase favorevole per ridurre gradualmente, nei prossimi anni, debito (progressivo rientro a partire dall’anno prossimo fino al 131,2% del Pil al 2022) e deficit. Ipotizzando di compensare totalmente le clausole di salvaguardia, Prometeia prevede per il 2020 un disavanzo al 2,1%, con una manovra da 14 miliardi netti, saldo tra 18 miliardi di misure restrittive e 4 di misure espansive, tese a favorire prevalentemente le famiglie a basso reddito (all’andata a regime del reddito di cittadinanza si sommerà la riduzione del cuneo ad esse destinato)”.

Per mettere fieno in cascina, Prometeia ipotizza una “riduzione lineare di deduzioni e detrazioni fiscali”, che ha il vantaggio di essere “più facilmente praticabile a breve termine”: porterebbe una dote da 8 miliardi di euro. Considerando poi “qualche decimo di punto” dalla flessibilità europea, lo scenario prevede un “

impulso complessivo del bilancio sulla crescita” leggermente espansivo (+0,1 punti percentuali), in considerazione degli effetti delle misure dell’ultima legge di bilancio (in particolare le spese per il Reddito di Cittadinanza raddoppieranno l’anno prossimo, a fronte dei 2,8 miliardi del 2019) e degli interventi di riduzione del cuneo fiscale ipotizzati per il 2020.

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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