MILANO – Ripartenza debole per le Borse in scia alla seduta in calo di ieri a Wall Street. I futures europei indicano un avvio tutto in negativo e sotto la parità si sono mossi i listini asiatici, con Tokyo che ha concluso gli scambi a -0,35%. A condizionare i mercati sono ancora i segnali poco incoraggianti arrivati dalle trattative tra Stati Uniti e Cina sul fronte commerciale, con il presidente Trump che ha chiarito di non volere tornare a negoziare fino a quando Pechino non tornerà sulle posizioni raggiunte all’inizio dell’anno.

Sulla sponda domestica lo spread è poco mosso a quota 262 npunti con il rendimento del decennale al 2,38%. L’euro è invece in lieve risalita a dollari.

Povera l’agenda dei dati macro di giornata. In Cina l’inflazione è salita al 2,7% a maggio, in linea con le attese e in accelerazione rispetto al precedente +2,5%. Si tratta del tasso più alto dal febbraio del 2018. Su base mensile, il dato è invece rimasto invariato.

In calo le quotazioni del petrolio: i contratti sul greggio Wti con scadenza a luglio cedono l’1,9% a 52,27 dollari al barile. Il Brent perde l’1,8% a 61,19 dollari. In  rialzo l’oro: il lingotto con consegna immediata guadagna lo 0,7% e passa di mano a 1.336 dollari l’oncia .
 

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