MILANO – Ostenta sicurezza il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, all’indomani della lettera ricevuta dalla Ue che chiede chiarimenti sulla mancata discesa del debito/Pil l’anno scorso e – in previsione – nel 2019. Il Tesoro ha tempo fino a domani per rispondere alla missiva targata Moscovici-Dombrovskis, ma Tria spiega qual è la posizione italiana.

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La riposta alla lettera Ue sul debito “è diretta a spiegare alla commissione europea cosa è accaduto e a dare spiegazioni su quello che ci hanno chiesto nella lettera” per evitare di arrivare alla richiesta di una manovra correttiva. “Le manovre correttive non servono”, dice il ministro arrivando a Trento per partecipare al Festival dell’Economia. Senza dettagliare gli argomenti utilizzati, a chi chiede se possiamo stare tranquilli risponde: “Sì”.

“Siamo tutti d’accordo su come condurre le finanze pubbliche”, rispettando le regole europee, prosegue Tria a chi gli chiede dell’incontro con la delegazione della Lega avuto in mattinata e delle posizioni del partito di Matteo Salvini rispetto ai vincoli Ue. Di flat tax, dice Tria, “non abbiamo parlato, non in particolare: abbiamo parlato dei problemi dell’economia italiana e di come rilanciare la crescita e i problemi che abbiamo di fronte e quali sono le ultime proiezioni che rimanda l’economia italiana”.
 

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