ROMA – Uber ufficializza l’acquisto di Careem Network Fz, scommettendo forte sul Medio Oriente. La società americana – che offre un servizio di taxi con auto private – conquista l’intero capitale dell’azienda rivale che ha fra i principali soci il principe saudita Alwaleed Bin Talal, la compagnia di e-commerce giapponese Rakuten Inc, la casa automobilistica tedesca Daimler AG, la società cinese Didi Chuxing.

L’investimento è importante. Uber mette sul tavolo 3,1 miliardi di dollari (di cui 1,4 in contanti e 1,7 in propri titoli azionari). Le azioni saranno convertibili in azioni Uber a un prezzo di 55 dollari ognuna, dunque con un premio del 13% rispetto allle quotazioni dell’ultimo round di finanziamento. Uber – che era stata costretta a cedere le sue attività in Cina e Russia – vive quest’acquisizione con evidente orgoglio.

Nel nuovo consiglio di amministrazione – a cinque posti – Uber ne contollerà tre. I cofondatori di Careem – Mudassir Sheikha, Magnus Olsson e Abdulla – resteranno all’interno della società.

Per il momento, Uber conserverà anche il marchio Careem e la sua applicazione. Careem, che funziona proprio come Uber, è attiva in 90 località sparse in 15 Paesi (come Arabia Saudita, Libano, Egitto, Turchia, Pakistan e Sudan). La società lavora anche nelle tre principali città della Palestina, Ramallah, Gaza e Nablus. 

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