MILANO – Un century bond per gli Stati Uniti? Per ora è solo un’idea, ma il dipartimento del Tesoro americano ci starebbe pensando veramente. È quanto riferisce Bloomberg, secondo cui di fronte al crollo dei rendimenti dei bond Usa che ha portato per la prima volta dopo 11 anni i tassi sui titoli decennali sotto quelli a due anni, e con quelli a 30 anni che hanno toccato il loro minimo storico, il governo starebbe considerando emissioni di titoli a scadenza ancora più lunga. In particolare il dipartimento del Tesoro ha detto venerdì che vorrebbe sondare i terreno tra gli investitori per cogliere l’eventuale interesse su titoli di Stato a 50 o 100 anni.

L’idea, ricorda Bloomberg, non è nuova e già nel 2017 era stata ventilata, salvo poi essere rapidamente riposta nel cassetto a causa di un’accoglienza non proprio calda tra gli addetti ai lavori. “Questa storia torna fuori continuamente”, commenta Gennadiy Goldberg, U.S. rates strategist in TD Securities. “Ma il succo del discorso è sempre lo stesso: non c’è sufficiente domanda per questo titoli, o almeno non ce nè stata in passato”.

Secondo Bruno Baznha, director of U.S. rates research in Bank of America, il rendimento di un titolo cinquantennale potrebbe attestarsi 10-30 punti base sopra il trentennale
 

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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