A Veronica Lario non spetta alcun assegno di divorzio. La Cassazione, con la sua sentenza, ha messo un punto fermo e inamovibile su una storia giudiziaria che si trascina da anni.
In primo grado, il Tribunale di Monza aveva riconosciuto alla ormai ex Signora Berlusconi, un assegno mensile di 1.400.000 euro che si giustificava con il fatto che, all’epoca, era ancora in vigore il criterio del tenore di vita. La Corte d’appello di Milano aveva ribaltato la decisione, cancellando l’appannaggio mensile perché, nel frattempo, il criterio del tenore di vita era stato cancellato in favore di quello dell’autosufficienza economica. E, sicuramente, Veronica Lario era dotata di un ricco patrimonio che le permetteva di essere autonoma. A luglio 2018 però la Cassazione aveva cambiato orientamento: via il criterio del tenore di vita, via quello dell’autosufficienza a favore di un criterio “composito”. L’assegno di divorzio deve valorizzare le singole storie familiari, compensare gli eventuali sacrifici fatti da un coniuge in favore dell’altro o della famiglia, tenendo conto sia dei sacrifici fatti sia del contributo dato alla formazione del patrimonio dell’altro o di quello comune.

Ed è applicando questo criterio che i massimi giudici hanno dato ragione all’ex premier, assumendo, da un lato, che i sacrifici di Veronica erano già stati compensati ampiamente dal marito durante la loro lunga convivenza e, dall’altro, che non vi è stato un contributo determinante della moglie alla formazione del patrimonio di Berlusconi, già proprietario di un impero quando i due si sono sposati.
Probabile che molti ex mariti gioiscano per la sentenza, sperando che anche a loro tocchi una sorte benevola. Sarebbe opportuno non farsi troppe illusioni. La Cassazione ha applicato al caso Berlusconi i criteri che devono essere applicati a tutti i divorzi. E allora, se una moglie si è sacrificata per tanti anni per accudire il marito (e, perché no, i figli) a lei dovrà essere garantito un futuro sereno, mediante la corresponsione di un assegno mensile che valorizzi le rinunzie e le scelte fatte per la famiglia.

* Avvocato del Comitato Scientifico de Il Familiarista, portale interdisciplinare in materia di diritto di famiglia di Giuffrè Francis Lefebvre

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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