MILANO – Tornano ad intensificarsi le voci che riguardano il colosso farmaceutico Walgreens Boots Alliance e la possibilità che dia l’addio alla Borsa. Il private equity statunitense Kkr è il veicolo – citato da fonti dell’agenzia Bloomberg – che avrebbe preso contatti con Walgreens Boots Alliance per delistarlo.

Il gruppo guidato dal ceo Stefano Pessina, 78 anni, leader a livello globale della farmacia e della distribuzione farmaceutica, ha una capitalizzazione di mercato a Wall Street di 52,9 miliardi di dollari, con 16,8 miliardi di debito. Se confermato, si tratterebbe del più grande “leveraged buyout” della storia, superando la vendita, per 45 miliardi di dollari incluso il debito, dell’utility Txu Corporation a Kkr e Tpg. Stando alle fonti dell’agenzia, nessuna decisione è stata ancora presa e le due aziende potrebbero anche decidere di non effettuare un’operazione.

Walgreens aveva contattato alcune private equity per valutare un eventuale delisting la scorsa settimana. Oltre a essere l’ad, Il 78enne Pessina è anche il maggiore azionista della società con una quota del 16%. Fin dal pre-mercato americano, il titolo Walgreens si è messo in evidenza con un guadagno sopra i cinque punti percentuali.

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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