MILANO –  Walmart dice basta alla vendita di munizioni nei propri negozi. La decisione è stata annunciata ieri dopo che negli ultmi mesi si sono verificate due sparatorie in due punti in vendita della catena, in Mississippi e in Texas, che hanno provocato la morte rispettivamente di 2 e 22 persone.

Il divieto riguarda tutte le cartucce per fucili a canna corta che possono essere usate con armi in stile militare, le munizioni per pistole. Inoltre viene esteso lo stop alla vendita delle pistole anche in Alaska, unico stato in cui era ancora possibile comprare armi leggere nei negozi Walmart.

Il colosso statunitense del retail ha inoltre chiesto ai suoi clienti di non portare più le armi in vista, nemmeno negli stati dove il cosiddetto “open carry” è permesso. “Speriamo che tutti capiscano le circostanze che hanno portato a questa nuova politica” ha spiegato il ceo Doug Mcmillon. “Abbiamo anche ascoltato molte persone dentro e fuori l’azienda, a proposito del ruolo che possiamo avere nell’aiutare questo paese a essere più sicuro” ha aggiunto.

“È chiaro a tutti noi che lo status quo è inaccettabile” ha concluso. Mcmillon ha poi detto che invierà delle lettere alla casa bianca e ai leader del congresso per chiede di agire per “misure di buonsenso”.

 

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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