“ELIMINA PER TUTTI” non elimina davvero per tutti. Una delle funzionalità più usate di WhatsApp, attesa per anni e poi finalmente introdotta alla fine del 2017, avrebbe un bug non di poco conto. Lascerebbe cioè i contenuti multimediali spediti in un gruppo nella libreria fotografica dell’iPhone di altri partecipanti, nel caso in cui questi abbiano selezionato l’opzione di download automatico dei contenuti multimediali. Che, guarda caso, è impostata di default. Possono dunque rimanere tracce molto importanti, secondo il ricercatore informatico Shitesh Sachan che ha appunto scoperto come dopo aver eliminato per tutti i contenuti inviati in una chat di gruppo quelle stesse foto o video rimanessero nel rullino dello smartphone Apple.

In pratica la salvifica “uscita di sicurezza” di chi si renda conto di aver inviato un messaggio magari con troppa impulsività o davvero per errore, e decida di tornare sui propri passi – si può fare entro un’ora abbondante – rischia di trasformarsi in un piccolo incubo. Tramite una serie di test l’esperto di sicurezza è riuscito a capire in che modo quei contenuti rimangano nella memoria dell’iPhone quando il download automatico è attivato. Perché, pare di comprendere, vengono appunto “succhiati” in automatico dal sistema appena recapitati. Anche una successiva rimozione del mittente, dunque, risulterebbe del tutto inutile: toglierà il contenuto dai server della chat californiana ma nulla potrà rispetto alla memoria locale del dispositivo.

Tutto questo non accade con gli smartphone Android: nel sistema del robottino verde la richiesta di cancellazione generale inviata dal mittente si porta via anche tutti i contenuti salvati nella fotogallery del telefono. Una discrepanza notevole di cui gli utenti Android dovrebbero tenere conto, nelle loro chiacchierate quotidiane tramite la piattaforma controllata da Menlo Park, specie nei gruppi. In effetti il “bug” è stato confermato da un portavoce di WhatsApp, che ha spiegato come la funzionalità di cancellazione non offra garanzie sulla totale eliminazione dei contenuti multimediali dal dispositivo. E come, in fondo, la società non lo consideri un “bug”.

“La funzione elimina per tutti serve a cancellare il messaggio ma non c’è alcuna garanzia che il contenuto multimediale, o il messaggio, siano eliminati in modo permanente: la funzionalità riguarda la presenza del messaggio su WhatsApp” ha spiegato il portavoce della chat, usata da oltre un miliardo e mezzo di persone, secondo The Hacker News. Insomma, se il destinatario riesce in qualche modo a scaricare quei contenuti prima della loro cancellazione – azione che iPhone compie automaticamente quando è appunto settato il salvataggio automatico – c’è poco da fare per i propri ripensamenti.

Il problema non tocca solo la chat di Mark Zuckerberg – che fra l’altro negli ultimi giorni ha visto riapparire una vecchia catena di Sant’Antonio, quella di WhatsApp Gold nota anche come “di Martinelli” – ma altre chat come Telegram. La piattaforma di messaggistica sfoggiava una falla simile, poi risolta con un aggiornamento. Al contrario, non sembra che WhatsApp possa o voglia occuparsene nell’immediato perché non ritiene la questione una falla relativa alla privacy e alla sicurezza degli utenti. Dunque se inviate una foto in un gruppo e poi tornate sui vostri passi, c’è l’elevata possibilità che i partecipanti di quel gruppo che posseggono un iPhone possano ritrovarsela senza problemi nella gallery, a prescindere dalla successiva cancellazione. Più che confidare sull’imperfetto “Elimina per tutti” vale forse la pena applicare un vecchio adagio: contare fino a dieci.


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Carlo Verdelli
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